La profonda e subdola inciviltà dell’auto

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Pescara – Quando si dice che il monopattino è ingombrante (500 in sharing in tutta la città, cioè quelli che rimangono in … strada), non si pensa mai che c’è un ben altro mezzo di trasporto, e cioè l’auto, con motore termico o elettrico che sia, che lo spazio l’ha già tutto occupato, e ancora oggi non le basta, neanche quando è di altri, come nel caso delle piste e soprattutto delle corsie ciclabili.
Però pochi si lamentano di questo cronico ingombro, perché rimanda ad una pratica che è utile ai più.
Lungo via D’Avalos, nel tratto da Via Pepe fino all’Aurum, è stata realizzata una curiosa pista ciclabile che in corrispondenza dello stadio un po’ sta sulla strada ma non appena il marciapiede si fa un po’ più ampio ci si infila; e non appena attraversato via Elettra, ci rimane fin quasi fino all’altezza dell’Aurum.
Una curiosa interpretazione della mobilità, che ci piacerebbe venisse spiegata dal progettista. Ma da quel che accade solitamente possiamo immaginarcene la ragione, che sta in una sola parola: PARCHEGGI!
Si, perché lo si capisce da quel che accade dove la corsia è sulla strada: nelle ore di ingresso e di uscita dallo stadio per le attività fisiche, i genitori che portano i propri figli e le proprie figlie a diventare atleti e atlete, parcheggiano proprio lì, perché lo spazio riservato alle auto sta 50 metri più avanti e quindi è troppo lontano. Una volta dentro, però, le gambe dei campioni e delle campionesse in erba faranno chilometri!!!
Sono i genitori, ovviamente, lo snodo di questo corto circuito comportamentale, utenti della strada a cui sfuggono alcune regole elementari: basta un’auto parcheggiata sulla pista che tutte e tutti si sentono autorizzati a fare altrettanto, perché “se fuori dei cassonetti ci sono buste di rifiuti buttati per terra, posso fare lo stesso anch’io!“.
Dovrebbe essere premura del mobility manager comunale occuparsi di risolvere queste criticità, sempre che sia stato abilitato a svolgere la mansione affidatagli con tanto di nomina.
Cicliste e ciclisti, che si troveranno la corsia occupata, avranno sempre premura di fare attività informativa in modo autonomo, facendo presente, agli incauti occupanti con la 4 ruote, lo stazionamento abusivo. Diversamente lo faranno fare ad altri, chiamando sempre più spesso, ad es. lo 0853737200, che è il numero della Polizia Municipale.
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