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Question time ancora in attesa di risposte

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Alla c.a. – Sindaco – Assessore al Verde – Assesssore ai Lavori Pubblici – PESCARA

Al question time del 28 dicembre scorso, in cui si chiedeva a Codesta Amministrazione comunale di conoscere l’entità e la destinazione d’uso della biomassa vegetale, comunque asportata, proveniente dalle varie attività di gestione del verde pubblico, è stato risposto che la “manutenzione del verde viene eseguita attraverso l’ausilio di numerosi operatori acquisiti in economia diretta, con Società partecipate o attraverso specifici affidamenti (giardinieri interni, soc. Ambiente e Multiservice, operatori economici terzi) che hanno tempi e modalità di esecuzione definiti e distinti”. A ciò si aggiungeva che “I dati richiesti richiederebbero un aggravio di elaborazioni e tempi abnormi per la pubblica amministrazione” (cfr Answer del Palazzo).

A tale nota ho fatto riscontro segnalando l’obbligo di ogni Ente locale ad attenersi, in sede di appalto pubblico, a quanto previsto in modo indifferibile dal vigente Codice degli Appalti verdi (GPP) che rimanda, per le modalità operative, all’adozione ed applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Detto argomento è stato oggetto di un secondo question time a cui si è riscontrato, in occasione del  Consiglio Comunale del 29 gennaio scorso, con un rinvio in quanto il quesito è stato ritenuto complesso e quindi meritevole di un valutazione più elaborata e attenta.

Il motivo dei question time sta nella preoccupazione che fino ad oggi quanto imposto da Codice appalti (GPP) e dei CAM sia stato e continui ad essere disatteso.

Nel frattempo si nota che l’attività oggetto delle richieste di chiarimento, riscontrata in diverse zone della città, sia condotta nelle modalità usuali, in quanto non sufficientemente evidenti e palesi fatti che dovrebbero indurre ad una diversa valutazione.

In particolare si fa riferimento agli interventi in corso sia all’interno della Riserva Dannunziana, con tronchi in attesa di essere rimossi dall’attuale zona di accatastamento, oltre che stradali, di potature se non di vera rimozione di alberature ovvero di masse vegetali di rilievo che sembra siano stoccati in piattaforme di smaltimento presenti nei Comuni di Picciano e Roseto, per una destinazione finale non nota.

Che però, proprio in base alle norme richiamate, Codice appalti GPP e CAM, dovrebbe invece essere assolutamente conosciuta  dall’Ente appaltante, quindi dal Comune, che addirittura ne deve chiedere riscontro ai soggetti incaricati, adottando le  idonee procedure di verifica.

Per le norme poste in evidenza, si può far riferimento al question time in sospeso ai cui si attende di ricevere riscontro.

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