Io e l’ambiente in 36 cartelle a tema
PESCARA – Sabato 11 aprile, al Parco dell’Infanzia di via Tavo ho partecipato come relatore all’evento formativo promosso dall’Associazione “Domenico Allegrino odv” nell’ambito del progetto Talent Garden (cfr pagina FB TALENT GARDEN).
Invece della classica lezione frontale ho impostato il mio intervento come un “evento conversazionale“. Così, ho portato con me 36 cartelle tematiche, ognuna pensata come una “pillola” di discussione da far pescare al pubblico per aprire un confronto partecipato.
Il ghiaccio è stato rotto da Sara, che ha pescato la carta della “Città in 15 minuti“. Abbiamo riflettuto insieme su come spostandosi a piedi, a circa 4 km/h che è la velocità media di un pedone, si possono coprire distanze significative: in 15 minuti 1 km! Questa strategia urbanistica, già sperimentata in Nord Europa e a Parigi, ci invita a immaginare una città in cui i servizi essenziali siano raggiungibili in un quarto d’ora a piedi o in bicicletta, accorciando le distanze e rendendoci meno dipendenti dall’auto.
Un altro tema è emerso con la suggestione “Usato per niente“. Ne ho approfittato per raccontare una mia esperienza recente: dovendo svuotare il garage, ho recuperato libri, dischi, classificatori e tanto altro materiale ancora utile ma non più utilizzato. Piuttosto che farli diventare un rifiuto, ho deciso di regalarli attraverso la mia piattaforma digitale. Abbiamo ragionato sui concetti di “funzione d’uso” e “funzione di scambio“: un oggetto che non serve più a noi perde la sua funzione d’uso, ma se lo cediamo riacquista vita e valore in altre mani.
Poi è stata la volta della cartella “Auto, città e supermercati“. Ho condiviso un dato che ho calcolato personalmente: a Pescara ci sono ben 18 marchi articolati in 47 punti vendita della grande distribuzione. Questi offrono migliaia di posti per le auto. E per le bici? Appena 180 stalli. Questo fa dei supermercati dei veri e propri generatori di traffico, che plasmano lo spazio urbano a discapito della mobilità dolce.
Su questo punto è intervenuta Rosanna, che ha portato la sua esperienza. Ha evidenziato le difficoltà enormi per i pedoni e per le persone anziane come lei, sottolineando come l’assenza di semplici panchine renda faticoso persino uscire per fare la spesa senza prendere l’auto.
Poi è stata la volta della “La piramide della mobilità”. Con Giulia, giovanissima ragazza, abbiamo ricostruito la gerarchia dei nostri spazi urbani: una base larghissima occupata dalle automobili, per poi salire verso autobus, pedoni, e una minuscola punta riservata alle biciclette. Ho lanciato ai ragazzi presenti una sfida: dobbiamo rovesciare questa piramide. Mettere la mobilità attiva alla base non è solo un’utopia ecologista. Raccontando di ragazze e ragazzi in età da patente che invece non ne sentono l’immediato bisogno e si sposta senza possedere un’auto: il futuro sta già andando in questa direzione, e che muoversi a piedi, in fondo, risponde alla nostra natura di esseri umani.
Vuoi scoprire tutte le carte? Seleziona qui: IO E L’AMBIENTE







