Pescara e la mobilità sostenibile: esperienze a confronto nella Settimana Europea della Mobilità
PESCARA – Il 18 settembre 2025, nella Sala Giunta del Comune di Pescara, si è svolto l’incontro “Mobilità sostenibile e innovazione: esperienze a confronto”, appuntamento organizzato nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità (SEM), a cui il Comune ha aderito per la prima volta in forma ufficiale.
L’iniziativa ha riunito amministratori, docenti universitari, tecnici e associazioni ambientaliste, creando un’occasione di dialogo aperto sulle sfide della mobilità in città e nell’area metropolitana.
L’Assessore: “Sperimentazione e gradualità” – A introdurre i lavori è stato l’Assessore alla Mobilità Adelchi Sulpizio, che ha sottolineato la complessità del tema e l’importanza di accompagnare ogni cambiamento con sperimentazioni condivise. Ha ricordato casi concreti: dai parcheggi a pagamento inizialmente contestati ma poi richiesti dai cittadini, fino alla modifica di sensi unici che, dopo una fase di opposizione, sono diventati stabili e apprezzati. «La bravura dell’amministrazione – ha affermato – è non imporre ma far comprendere». Per la prossima edizione della SEM ha lanciato l’idea di una giornata cittadina dedicata alla bicicletta; ha ribadito la centralità del Piano Sosta come strumento strategico per governare la domanda di mobilità.
La mobilità come bene comune – Luciana Mastrolonardo, dell’Universalità degli Studi G. D’Annunzio e moderatrice dell’incontro, ha ricordato che la mobilità sostenibile non si esaurisce con la bicicletta: significa anche camminare, spingere un passeggino, vivere spazi pubblici sicuri.
Il prof. Matteo Di Venosa (del Dipartimento di Architettura dell’Universalità degli Studi G. D’Annunzio) ha ampliato il quadro, sottolineando che la mobilità è un bene comune e un tema etico legato all’esercizio della cittadinanza. Ha presentato il concetto di isole ambientali come strumenti non solo di regolazione del traffico ma di rigenerazione urbana, capaci di ridurre i flussi veicolari e restituire qualità agli spazi di quartiere. Ha inoltre richiamato esperienze come le Superblocks di Barcellona e le piazze scolastiche di Bologna e Milano, invitando Pescara a ragionare con una visione multidimensionale e transcalare, capace di unire urbanistica, ambiente e innovazione sociale.
Francesco Seneci: “Mobilità della cura e fine del monopolio dell’auto” – L’ingegnere Francesco Seneci (referente di NetMobility) ha messo al centro il tema del monopolio dell’auto privata, che in Italia rimane dominante con il più alto tasso di motorizzazione d’Europa. A Pescara ci sono 623 auto ogni 1000 abitanti, e il 70% dei cittadini utilizza l’auto per il tragitto casa-lavoro. Seneci ha parlato di “mobilità della cura”, intesa come capacità di trasformare gli spostamenti quotidiani in momenti di benessere. «Progettare per le persone – ha detto – significa ascoltare i bisogni reali, anche i più semplici, come avere una panchina lungo il percorso». La soluzione, ha sottolineato, non è togliere ma aggiungere possibilità di scelta, combinando politiche di incentivo e disincentivo. Ha portato esempi come Bruxelles, che con il piano Good Move ha rivoluzionato la circolazione urbana, e Reggio Emilia, dove un forte Piano Sosta ha incrementato l’uso della bicicletta del 16%.
I dati del conteggio delle bici di FIAB – Il segretario di FIAB Pescara Bici, Giancarlo Odoardi, ha presentato i dati del conteggio delle biciclette condotto nell’ambito della SEM, dedicato al tema del bike to work e bike to school: 3.150 biciclette in dieci postazioni e 300 monopattini. Le direttrici più frequentate sono risultate la Strada Parco, la zona della Madonnina e Piazza Italia. Quest’ultima, priva di infrastrutture dedicate, dimostra l’urgenza di nuovi interventi.
Legambiente: scuole e giustizia sociale – La rappresentante di Legambiente, Silvia Tauro, ha illustrato i dati del Giretto d’Italia, che a Pescara ha monitorato gli spostamenti in prossimità di dieci scuole. Ha evidenziato il ruolo cruciale del trasporto pubblico locale, portando l’esempio della scuola Volta, servita da cinque corse in un’ora di punta. Ha sottolineato come il tema della mobilità, nell’associazione, sia ormai legato non solo alla transizione ecologica, ma anche alla giustizia sociale: l’accessibilità agli spostamenti incide direttamente sull’equità e sulla qualità della vita.
Uno sguardo metropolitano – Dal pubblico è intervenuto l’arch. Giuseppe Di Giampietro da Montesilvano, richiamando la necessità di ragionare a livello metropolitano: circa 75.000 veicoli al giorno entrano a Pescara dalla direttrice Nord. La filovia, con una capacità teorica di 15.000 passeggeri al giorno, può diventare l’asse portante di una “città pedonale”. Di Giampietro ha lanciato la proposta di un piano particolareggiato sull’asse Strada Parco, così da integrare l’investimento pubblico con la riqualificazione privata.
Conclusioni: una città pronta al cambiamento? – Il dibattito finale ha evidenziato i nodi centrali: la necessità di un Piano Sosta forte ma graduale, l’importanza di comunicare bene i cambiamenti, il ruolo strategico del trasporto pubblico e della filovia.
L’Assessore Sulpizio ha ribadito la volontà politica di procedere, con la convinzione che la mobilità sostenibile non può essere imposta dall’alto ma va costruita con partecipazione, sperimentazione e comunicazione.

