Urban Award: Pescara tenta, ma vince Torino
BOLOGNA – Si è chiusa oggi, all’interno dell’assemblea nazionale dell’ANCI teutasi nei padiglioni della Fiera di Bologa, la nona edizione dell’Urban Award, il premio che ogni anno mette in luce le città più attive nella promozione della mobilità sostenibile. L’evento, guidato da Ludovica Casellati – ideatrice del premio – e animato dall’ambasciatore storico Marino Bartoletti, ha trovato nell’acrobatico ingresso in bici di Vittorio Brumotti un momento simbolico della giornata: la bicicletta come messaggio, prima ancora che come mezzo.
L’Urban Award è ormai un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni in atto nei Comuni italiani. Racconta percorsi diversi, dove piccoli centri e grandi metropoli sperimentano soluzioni differenti ma convergenti nello stesso obiettivo: costruire città più vivibili, accessibili e meno dipendenti dall’auto privata. Anche per questo la giuria ha voluto segnalare due esperienze particolarmente significative: Noceto, nel parmense, premiato per un lavoro di lunga durata che ha intrecciato infrastrutture ciclabili, educazione ambientale e partecipazione, e Palermo, che sta tentando di innovare in un contesto complesso con interventi coraggiosi e non scontati.
La parte centrale della cerimonia è stata dedicata ai tre capoluoghi che hanno guidato l’edizione 2025, rappresentando insieme quasi il 10% della popolazione nazionale. Al terzo posto si è posizionata Roma, protagonista di una revisione complessiva della mobilità condivisa. La capitale ha introdotto criteri più rigorosi sulla distribuzione dei mezzi in sharing, rafforzato controllo e monitoraggio tramite piattaforme digitali e sperimentato forme di incentivo per favorire l’integrazione tra bici, micromobilità e trasporto pubblico.
L’argento è andato a Firenze, che ha messo al centro i comportamenti dei cittadini, trasformando la scelta della bicicletta in una pratica sostenibile ma anche economicamente vantaggiosa. I numeri condivisi dall’assessore Andrea Giorgio raccontano un cambio di passo evidente: centinaia di migliaia di euro erogati come incentivo, milioni di chilometri pedalati e una consistente riduzione di emissioni. Colpisce soprattutto il dato sui nuovi ciclisti urbani, segno che politiche incisive, quando misurabili e premianti, possono modificare le abitudini.
La città vincitrice dell’edizione 2025 è stata Torino, premiata per un approccio integrato che unisce infrastrutture solide, rigenerazione degli spazi pubblici e un coinvolgimento costante della cittadinanza. Il racconto dell’assessora Chiara Foglietta ha ricordato come ogni trasformazione urbana richieda tempo, determinazione e capacità di gestire il dissenso, ma che i risultati – più sicurezza, più qualità dello spazio pubblico, più vivibilità – finiscono per essere riconosciuti dalla comunità.
In questo quadro rientra anche la candidatura del Comune di Pescara. La partecipazione, formalizzata con una delibera di Giunta del 30 ottobre, non ha prodotto risultati significativi. Si è trattato di una candidatura principalmente descrittiva, basata su materiali preesistenti, in continuità con il percorso sviluppato nell’ambito del progetto PESOS che nel 2019 aveva portato il Sindaco Carlo Masci a ritirare il primo premio.
La nona edizione dell’Urban Award consegna l’immagine di un Paese comunque in movimento, dove le amministrazioni cercano di rispondere con strumenti diversi alle sfide della mobilità contemporanea e molte città partecipano per rappresentare il proprio percorso, pur senza proporre interventi nuovi. Ora l’attenzione si sposta alla decima edizione, che offrirà una nuova occasione per osservare come si evolve la mobilità nelle città italiane più impegnate nella transizione sostenibile.






