Pendolarismo in bici: il caso di Stefano, neurologo e ciclista urbano
Condivido molto volentieri questo servizio realizzato dalla TGR Abruzzo che riporta l’intervista a Stefano, neurologo all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, che si sposta quotidianamente tra casa e lavoro in bicicletta. Poco più di 15 km a tratta che lui fa in circa 30 minuti. Pedalare per andare al lavoro: una scelta che unisce salute e sostenibilità. Secondo Stefano, pedalare è per molti, se non per tutti, un’opportunità per mantenersi in forma e rallentare il processo di invecchiamento. “Andare in bicicletta” dice, “è un esercizio fisico completo: fa bene al sistema cardiocircolatorio, al cervello e aiuta a rilassarsi“. Nonostante il percorso presenti alcune criticità legate alle infrastrutture ciclabili, il neurologo continua imperterrito, dimostrando che la passione e la determinazione possono vincere sulla carenza di infrastrutture adeguate.
Il segmento ciclabile che Stefano percorre quotidianamente, che conosco bene, è un esempio delle difficoltà che i ciclisti urbani affrontano: un pezzo di pista bidirezionale colorata di verde ricavata su un lato della carreggiata, spesso ostacolata da pedoni o automobilisti distratti, oltre che a presentare un fondo sconnesso e pieno di saliscendi. “A caval donato non si guarda in bocca“, dice Stefano, ma è evidente che questa situazione non basta. La mobilità ciclistica ha bisogno di infrastrutture di qualità, con la dignità del nome che ad esse viene attribuito, per incentivare davvero l’uso della bicicletta in città. Una affermazione che mi trova particolarmente d’accordo, e che vivo quotidianamente, è questa: “La bicicletta ti fa capire dove vivi, perché richiede un’attenzione particolare che ti porta a osservare tutto“. L’esperienza di Stefano, che faccio assolutamente mia, non è solo un esempio personale, ma un invito a riflettere sulla necessità di investire in una mobilità ciclistica sicura e dignitosa, per rendere gli spostamenti urbani sulle due ruote un’opzione realmente alla portata di tutti.

