Tribunale: condannati i pini domestici
PESCARA – Ho fatto un reel sui social (https://www.facebook.com/reel/744278051908124), diversi giorni fa, in cui mettevo in evidenza il fondo stradale della pista ciclabile che passa lungo il perimetro posteriore del TRIBUNALE, tra via Lo Feudo e via Tirino, completamente ricoperta da foglie secche. A riguardare il video, mi sono accorto che non erano di una caducifoglie, visto che le piante che intravvedevo (platani) erano ancora verdi, ma che erano aghi secchi di pino. Allora mi sono chiesto da dove venissero. Sono ripassato sul posto e l’ho scoperto. Sopra il muro di delimitazione del tribunale ci sono 13 pini domestici (li ho contati) infestati da cocciniglia tartaruga che stanno completamente perdendo gli aghi. Questi prima diventano nerastri o bruniti per la presenza di melata e successiva fumaggine (un fungo saprofita che colonizza le secrezioni zuccherine della cocciniglia), poi cadono, spesso a partire dalle zone basse e interne della chioma. Questi alberi sono destinati a morte se non trattati. Anzi forse è già troppo tardi per farlo. Tredici pini affiancati l’uno all’altro, tutti nelle stesse condizioni. Ce n’è uno più distante, più prossimo all’ingresso del tribunale, che sembra essere ancora sano. Muoiono i pini, quindi, per incuria, e per incuria la pista ciclabile è abbandonata, ricoperta completamente di aghi secchi, scivolosi, che rendono critica la circolazione ciclistica.







