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Question time sul patrimonio
arboreo e arbustivo

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PESCARA  – Nella giornata di giovedì 28 dicembre, alle ore 10,00 circa, nell’ambito del Consiglio Comunale straordinario di fine anno, in particolare nello spazio del QUESTION TIME CITTADINO”, verrà dato riscontro alla mia interrogazione che integralmente riporto a seguire, con oggetto:

Oggetto:  richiesta di partecipazione al Question Time ai sensi del “Regolamento del Question Time del Cittadino” – Patrimonio arboreo e arbustivo urbano: chiarimenti circa l’utilizzo ultimo della biomassa legnosa derivante da interventi di potatura ovvero di rimozione di alberi e arbusti per finalità plurime.

L’attività di gestione del verde pubblico urbano a Pescara ha comportato sovente la rimozione di individui arborei perché ritenuti non sani, oppure pericolosi per l’incolumità dei cittadini per rischio crollo o per avvenuto cedimento, o ancora per l’adeguamento funzionale di servizi o per la realizzazione di insediamenti civili o nuove infrastrutture viarie. Emblematico è il caso della Riserva Dannunziana che ha visto l’asportazione di numerosi individui arborei per la realizzazione del Pendolo, come anche la rimozione di numerose piante a seguito dell’incendio del 2021 (opera che sarà a breve ripresa per una azione di riqualificazione forestale). C’è un fattore che accomuna tutti detti interventi e che spesso passa in secondo piano: l’asportazione di biomassa vegetale, che si traduce nella rimozione di CO2 fissata nel legno da un lungo processo fotosintetico. Al riguardo chiedo: che utilizzo è stato o viene fatto della biomassa prelevata? Ci sono dati annuali e quindi totali sul numero di individui rimossi, sulla loro massa e sul corrispondente quantitativo di carbonio che, in un tempo dilatato, gli alberi rimossi hanno estratto dall’atmosfera e quindi stoccato nei loro tessuti? Al di là dei processi di decomposizione naturale di fondo, di detta biomassa è stata mantenuta il più possibile la componente di materia, trattenendo e non disperdendo il contenuto in carbonio con processi di conservazione, come ad esempio il compostaggio verde o anche trasformando il legname in manufatti e utensili vari, o è stata scelta l’opzione della combustione, ottenendo certamente energia ma liberando CO2 in atmosfera? Nei casi, credo più frequenti, di affidamento dei lavori a soggetti terzi, sono state date indicazioni al riguardo? E se si, quali? Diversamente, si hanno informazioni circa l’esito gestionale, soprattutto di biomassa, ma anche economico, del legname prelevato? In conclusione, esistono al riguardo bilanci di CO2?

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